RASSEGNA
STAMPA
IL GIOCO DELLA MELA
Roma, ottobre
Ve lo ricordate? Si chiama Giuliano Cederle,
è nato ventidue anni fa a Montebello, in provincia di Vicenza,
e di professione fa il cantante. Lo scorso anno conquistò
il terzo posto a Settevoci, subito dopo Lionello e Nicky.
Ebbene, preparatevi al suo reingresso nella società; meglio,
nel mondo dello spettacolo.
Sì, perché Giuliano ha una gran
voglia di fare e di disfare e di recuperare il tempo perduto e,
se per qualche settimana ancora è costretto a mordere il
freno, state certi che non appena potrà riprendere il via
la sua partenza sarà veloce come quella del fulmine.
Perché, se non lo sapete, Giuliano
Cederle (chi non ricorda Il ballo da Simone, La giostra
della felicità, Il ballo dei fiori?) attualmente
è militare, sta prestando servizio di leva come fante, occupato
presso il quartier generale dell’ottavo corpo d’armata,
che ha sede nella caserma di via Romania a Roma.
È per questo che il pubblico, il «suo»
pubblico, dallo scorso autunno di lui non ha più sentito
parlare. Ma dov’è finito il nostro «Gil»
?, si domandavano le sue fans, che sono molte. Era finito sotto
le armi. Prima in Sardegna, poi a Roma, negli uffici del quartier
generale, dove la naja è un po’ meno dura ma è
pur sempre naja e di tempo libero per studiare e preparare nuove
canzoni non ne lascia affatto. Figuriamoci quindi della possibilità
di apparire in pubblico, magari alla tevisione! Neanche a parlarne.
Così, per un po’ di mesi il nostro
Giuliano s’è dovuto abituare a essere messo nel dimenticatoio,
mentre gli altri suoi colleghi, quelli che il servizio militare
l’hanno già fatto o non lo fanno per i più svariati
motivi (fortunati loro...) in questi mesi ce l’hanno messa
tutta per dimostrare che il mondo della musica leggera, in Italia,
non era in crisi. E lui, invece, niente. Ha passato tutto questo
tempo alla finestra, come si suol dire, aspettando che venisse la
sua ora per scendere in lizza.
E la sua ora, finalmente sta arrivando. Poche
settimane di naja ancora e Giuliano potrà indossare di nuovo
gli abii civili, dimenticare la camerata, l’alzabandiera mattutino;
per ritornare sui palcoscenici, con un microfono in mano e tanta
voce da scoppiare, la voglia di gridare le canzoni represse da quindici
mesi nel suo cuore.
Ma non bisogna però credere che in
questo tempo sia stato proprio con le mani in mano, è riuscito
a incidere un disco sotto la naja: si intitola Il gioco della
mela.
Condurre una vita normale, senza eccentricità
e stramberie, per un artista spesse volte è sconveniente.
Ignorato o quasi dalla stampa specializzata in cronaca mondana,
rischia di venire dimenticato e di finire nel cassetto dei ricordi,
poiché, come si sa, più che all’arte di per
se stessa, oggigiorno si bada agli "scandaletti". A tutto
ciò si aggiunga il forzato periodo di silenzio, dovuto al
servizio militare e si può capire la portata del rischio
che un attore o un cantante, in questo caso, corre. Ma Giuliano,
una delle voci giovani della nostra musica leggera, attualmente
miiltare di leva e ragazzo, come si suol dire, a modo e senza grilli
in testa, non si dimostra preoccupato per questa serie, chiamiamole
cosi, di “circostanze negative”.
“Quasi tutti, oggi, cercano il successo,
affidandosi a vistosi quanto facili atteggiamenti divistici —
ci spiega ridendo — cosicché l’originalità
è divenuta normalità e viceversa. Quindi, ora, il
vero originale sono io che, nonostante la mia professione, non ho
cambiato di una virgola la mia vita e le mie abitudini”.
Giuliano, di cognome Cederle, è nato
a Montebello in provincia di Vicenza nel ‘47. Iniziò
a cantare giovanissimo, a otto anni, nel coro della sua chiesa parrocchiale.
Da allora, la sua passione per il canto non è mai venuta
meno. In un’ascesa lenta ma continua, divenne noto nell’estate
del ‘68 con “Il ballo di Simone”. Arrivato, quindi,
alla ribalta nazionale della musica leggera, ha interpretato felicemente
numerose altre canzoni, tra cui “La giostra della felicità”
“Ragazzina ragazzina”, “Il ballo dei fiori”,
con cui prese parte a “Settevoci” e l’ultima,
in ordine di tempo. “Il gioco della mela”, presentata
recentemente nella trasmissione televisiva “Aria aperta”.
“Da militare — dice — ho
avuto un periodo di crisi: mi sentivo abbattuto e temevo di rimanere
solo. Ma poi è successo una cosa meravigliosa. Sono incominciate
a piovere in caserma decine di lettere di miei ammiratori e ho capito
che il pubblico non mi aveva abbandonato. Ho avuto un solo problema:
a momenti venivo ‘consegnato’ per avere messo nei guai,
con tutta quella corrispondenza, l’ufficio postale della caserma”.
E ora Giuliano, per ricompensare la fiducia
dei suoi fans, ci porta, alle soglie del rigido inverno, una nota
“calda” annunciando, in anteprima, una’sua nuova
canzone per la prossima estate.
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Giuliano in divisa di fante con le mostrine
bianco-rosse della "Sassari"
Giuliano militare a Sassari
seduto sul cofano dell'inseparabile Mini
Giuliano in "libera uscita" a
Roma
attorniato dai fans che gli chiedono l'autografo


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